Tre dipendenti su quattro nell’Unione europea hanno ricevuto al lavoro email, messaggi o link sospetti. Il dato viene dall’Eurobarometro pubblicato dalla Commissione europea il 30 settembre 2026, in apertura del Mese europeo della cybersecurity, la campagna che ogni ottobre coinvolge gli Stati membri con il supporto di ENISA, l’Agenzia dell’Unione europea per la cybersicurezza.
L’edizione 2026 è dedicata alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il messaggio scelto da ENISA per la campagna è The strongest layer is human: il livello di difesa più forte è quello umano.
Che cosa dice l’Eurobarometro sul lavoro
Secondo l’indagine della Commissione europea, il phishing è la minaccia più diffusa: il 39% dei dipendenti ha ricevuto messaggi o siti fraudolenti pensati per sottrarre dati o ottenere accessi non autorizzati. Seguono i tentativi di furto di dati personali (18%), gli attacchi malware (17%), i tentativi di furto di password (16%) e le truffe realizzate con strumenti di intelligenza artificiale (15%).
La percezione del rischio è alta: l’83% degli intervistati ritiene che le conseguenze di un attacco informatico sarebbero gravi. L’82% giudica efficaci gli strumenti digitali della propria organizzazione.
Il quadro cambia quando si guarda alla comunicazione interna. Solo il 45% dei dipendenti dichiara che la propria organizzazione invia aggiornamenti periodici sulla sicurezza, e, secondo gli intervistati, circa la metà delle organizzazioni ha in essere le misure chiave, mentre un quarto prevede di adottarle.
Perché la formazione resta il punto debole?
L’interesse non manca: l’85% dei dipendenti intervistati vorrebbe migliorare le proprie competenze di sicurezza. Gli ostacoli indicati sono soprattutto la mancanza di tempo (26%) e i costi elevati (16%), insieme alla scarsità di informazioni e di supporto da parte del datore di lavoro.
ENISA indica nella formazione continua la strada da seguire, con una formula netta: «upskilling is the inevitable way forward». La distanza fra la disponibilità dei dipendenti e l’offerta formativa delle organizzazioni è quindi il punto su cui intervenire.
Per chi deve progettare un programma interno, ENISA mette a disposizione due strumenti gratuiti. AR-in-a-Box è un kit per costruire campagne di sensibilizzazione adatto a enti pubblici e aziende di ogni dimensione; l’European Cybersecurity Skills Framework (ECSF) aiuta a definire ruoli e competenze in ambito sicurezza.
Il quadro delle minacce secondo ENISA
Nello stesso comunicato ENISA riporta alcuni dati del suo rapporto Threat Landscape, basato sull’analisi di oltre 8.000 eventi. Il 73% delle organizzazioni colpite rientra fra i soggetti essenziali o importanti secondo la definizione della direttiva NIS2.
La pubblica amministrazione è il settore più colpito, con il 32% dei casi, seguita da servizi alle imprese e trasporti (8% ciascuno), manifattura (7%) e finanza (6%). Il cybercrime rappresenta il 36% degli incidenti; fra le attività a scopo di lucro del 2025, il ransomware pesa per il 40%, le violazioni di dati per il 31% e frodi e impersonificazione per il 19%.
Il dato sulla NIS2 conferma che la formazione del personale è parte degli obblighi di sicurezza, come ricordato nell’articolo sulle prossime scadenze NIS2 e in quello sulla responsabilità del management.
Da dove partire in azienda
I numeri dell’Eurobarometro suggeriscono tre passi concreti, alla portata anche delle piccole organizzazioni:
- comunicare con regolarità i rischi più frequenti, a partire dal phishing;
- rendere semplice e noto a tutti il modo per segnalare un messaggio sospetto;
- prevedere una formazione di base breve, compatibile con i tempi di lavoro.
La campagna europea di ottobre ricorda che la sicurezza di un’organizzazione dipende anche dalla preparazione di chi usa ogni giorno email, reti e dispositivi.
Dadonet Academy propone il corso CertNexus CyberSAFE, un incontro di quattro ore con docenza in italiano dedicato a phishing, social engineering, malware e uso sicuro di posta, Internet e social network, con la possibilità di sostenere l’esame online. Le organizzazioni nel perimetro NIS2 possono partire dall’auto-assessment NIS2 gratuito.

